di Raffaella VENERANDO
L'intervento - L’Italia puÒ e deve crescere di piÙ - di Carlo Cicala
L'intervento -LO SVILUPPO IN TREDICI PUNTI - di Agostino Gallozzi
L'intervento -Il coraggio di scelte impopolari - di Giovanni Lettieri
L'intervENTO - PiÙ valore
al manifatturiero - di Silvio Sarno
L'intervista -La via per la modernitÀ - di MACCAURo
PiÙ valore
al manifatturiero
Silvio Sarno,
Presidente
Confindustria Avellino
Il documento di Confindustria è un punto di equilibrio tra la necessaria partecipazione attiva al dibattito politico ed elettorale della nostra associazione e la, ancora una volta ribadita, autonomia dai diversi schieramenti partitici e di coalizione.
La maturità di questa posizione rende sempre più forte e pregnante la rappresentanza delle imprese, ne sostanzia il protagonismo nelle azioni di crescita. Tra queste, la diffusa consapevolezza dei veri punti nodali che il sistema Paese deve affrontare, costituisce di per sé una condizione per impegni veri, sui quali dovranno misurarsi la futura maggioranza governativa ed in generale le forze politiche parlamentari.
Con maggiore evidenzia oggi, rispetto a qualche tempo fa, si presta maggiore attenzione ai programmi. C'è una minore propensione ad essere distratti da polemiche. Quello che conta della proposta politica è la capacità di delineare una visione del Paese, individuare le leve sulle quali agire, esprimere una coerente capacità di decisione: l'obiettivo è la crescita quale vero bene comune.
Le proposte di Confindustria aprono questa prospettiva. Realizzate, mettono in moto una speranza nuova nella quale la cultura del fare, e del fare bene, ha il sopravvento sugli equilibrismi e sui privilegi delle posizioni acquisite.
Ogni punto, dei dieci individuati dal documento, merita ampi commenti; insieme definiscono un intervento coerente e sistemico. Per brevità voglio solo evidenziarne due aspetti.
Con coraggio Confindustria afferma la vocazione manufatturiera dell'Italia. Questa convinzione rende ragione ad un apparato produttivo che ha dimostrato di sapersi innovare e vincere le sfide della globali; esprime la grande fiducia nelle ulteriori capacità di crescita; mantiene alta l'opzione Mezzogiorno quale area di ulteriori investimenti produttivi.
L'altro, non scritto nel documento, è la forte ed ampia unità del sistema imprenditoriale italiano sulle priorità indicate da Confindustria: anche questo è un bene per l'intero Paese e per il Mezzogiorno. |