Innovazione e Sviluppo
dell’Industria dell’Auto nel Mezzogiorno
Giornata di studio dedicata ad uno dei comparti fondamentali per l’economia del Sud
di Vito Salerno
Il futuro del settore automotive nel Meridione è stato il tema dell’interessante convegno, organizzato dal Dipartimento di Ingegneria Meccanica e dal Dipartimento di Sociologia e Scienza della Politica dell’Università degli Studi di Salerno, che si è svolto, lo scorso 3 marzo, nel Campus di Fisciano. In particolare, nella sessione centrale dell’incontro, si è discusso di “Innovazione, trasferimento tecnologico ed alta formazione nel settore automotive” con interventi di relatori di qualificata esperienza.

Particolarmente apprezzato dalla folta platea, che ha seguito con attenzione le numerose relazioni previste, l’intervento dell’ingegner Antonio Ferraro, General Manager della Metzeler di Battipaglia e Consigliere di Confindustria Salerno, che ha descritto le caratteristiche della best practice “I.M.O.L.A.”. L’ingegner Ferraro ha, pertanto, esordito: «I.M.O.L.A. (An Image based Measurement system for the On-Line monitoring of an extrusion Line for Automotive profiles) è il suggestivo acronimo scelto per identificare l’ultimo risultato di una collaborazione più che decennale tra un gruppo di ricerca universitario ed un’azienda del settore automobilistico. È infatti presso il nostro stabilimento di Battipaglia che, a partire dal 1995, i ricercatori del gruppo Misure Elettroniche dell’Università degli Studi di Salerno hanno svolto e tuttora svolgono un’intensa attività di innovazione di processo e di trasferimento tecnologico, orientata allo sviluppo di sistemi di visione artificiale per misure senza contatto sulla sezione trasversale dei trafilati in gomma prodotti dalle 10 linee dello stabilimento». «Sin dall’inizio della collaborazione - ha precisato Antonio Ferraro - abbiamo definito che come obiettivo dell’attività vi fosse un miglioramento significativo della qualità del prodotto, da ottenere attraverso l’applicazione delle più innovative tecniche di misura senza contatto alla verifica in linea ed in tempo reale della rispondenza alle quote di progetto dei principali parametri dimensionali dei trafilati. Il risultato attuale è un sistema unico al mondo nel settore industriale delle guarnizioni in gomma, che utilizza metodi di misura basati su elaborazioni di immagini assolutamente originali». «Il progetto I.M.O.L.A. - ha concluso Ferraro - rappresenta, dunque, una best practice di innovazione e trasferimento tecnologico, ma, nel contempo, è anche un esempio di collaborazione produttiva tra Industria e Università». L’ingegner Antonio Ferraro ha partecipato anche alla tavola rotonda sulle “Prospettive di sviluppo dell’automotive in Campania e nel Mezzogiorno”, sostenendo che «la vera sfida è quella di mettere il territorio con tutte le sue conoscenze, le risorse, al centro dell’azione. Registriamo notevoli carenze delle Istituzioni, con gravi ritardi da sanare al più presto per essere competitivi. Non si può fare affidamento solo sulle capacità degli imprenditori».

Nevio Di Giusto, CEO del Centro Ricerche Fiat & Elasis, ha poi affrontato il tema della ricerca e dell’innovazione sviluppandolo sia nella sua dimensione tecnologica che in quella organizzativa. «Le principali sfide ed i nuovi scenari di mobilità - ha affermato - che nel prossimo futuro il settore deve prepararsi ad affrontare per lo sviluppo di veicoli sempre più competitivi, efficienti, sicuri ed ecologicamente sostenibili sono: le nuove architetture del veicolo, l’energia, la telematica, i nuovi materiali, l’ergonomia, le nanotecnologie, i sistemi di sicurezza preventiva, i motori ecologici». «L’innovazione - ha continuato Di Giusto - è un processo strutturato che interviene in tutte le fasi del ciclo di sviluppo prodotto e che va attuato attraverso un modello organizzativo “esteso” in grado di assicurare il coinvolgimento di tutti gli stakeholder, sia interni che esterni, e tale da rendere realmente efficace ed incisiva l’evoluzione del prodotto. Il modello a “rete”, inteso come collaborazione tra grande industria, istituti di ricerca, pmi di filiera e mondo accademico, è in grado di creare valore mediante lo scambio di conoscenze, di esperienze e l’applicazione intersettoriale dei risultati». E parlando della nostra regione, ha concluso: «La Campania ha un potenziale umano assolutamente unico, dotato di una capacità creativa notevole. È, però, importante velocizzare i tempi di trasferimento dei risultati della ricerca nell’innovazione di prodotto per concretizzare gli sforzi dei ricercatori e per portare competitività all’interno del gruppo Fiat».
Spunti di riflessione sono stati offerti anche da Antonio Bene, Amministratore Delegato di Ergom Automotive: «L’industria automobilistica - ha spiegato - continua a subire importanti modifiche strutturali e sviluppi informatici/tecnologici spinta da una competizione che si gioca su uno scenario Worlwide. Per agire su uno scacchiere globale, l’efficienza e la competitività vanno ricercate in tutte le discipline del “business”: Marketing - Progettazione - Processo di industrializzazione e finanche in Finance/Administration. Il numero di “players” su scala globale diminuirà sempre di più, mentre quelli su scala locale non andranno mai oltre una dimensione di media grandezza, frequentemente esposti a un “take-over” o a crisi di mercato. Nell’ambito della progettazione e dei processi di industrializzazione va assolutamente implementato l’utilizzo delle tecniche di simulazione e vanno formati i progettisti, sin dalle aule universitarie, nell’uso dei software per la progettazione Cad/Cam e nell’approccio per un utilizzo friendly dei sistemi parametrici». «In Italia il numero di autovetture prodotte è stazionario, senza innovazione e qualità - ha affermato Antonio Bene nelle sue conclusioni - non si sta sul mercato oggi. Va ripensato il rapporto cliente-fornitore sulla base della logica della “Relazione tra Eguali”, estremizzando, insomma, il concetto tradizionale di partnership».
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