ARCHIVIO COSTOZERO

 
Cerca nel sito



Vai al numero in corso


  Dicembre 2012

Articoli n° 03
APRILE 2008
 


GLOBAL ART - Home Page
stampa l'articolo stampa l'articolo

di Stefano Castelli Gattinara, Architetto

Mosca, alla ricerca del futuro
non rinnegando il passato


Tra caviale e vodka a passeggio in una città in trasformazione

Da alcuni anni la città di Mosca sta mostrando un certo interesse verso il mondo dell’arte contemporanea in tutte le sue sfaccettature: dalla pittura all’architettura, con l’organizzazione annuale di eventi espositivi che attraggono la presenza di artisti contemporanei da tutto il mondo. Per la prima volta, da quest’anno, all’esposizione artistica si affianca la Biennale di Architettura che si svolgerà negli spazi espositivi della restaurata Tretyakov Gallery. Occasione dell'evento, il piano generale di sviluppo della metropoli fino al 2025, che prevede, nei prossimi 17 anni, la costruzione, a Mosca, di circa novanta milioni di metri quadri dedicati all'edilizia residenziale, culturale, per l'educazione e il tempo libero, con particolare attenzione al problema dei trasporti, strade, ferrovie e metropolitane.

Mosca é oggi un'enorme megalopoli, tra le prime al mondo per quanto riguarda il ritmo di urbanizzazione. La città sta compensando quanto le è mancato sotto il regime sovietico, quando l'ala protettiva della rigida economia socialista e dei perentori concetti di pianificazione urbana dettavano la forma della città. Oggi, per contrasto, tutto o quasi è determinato dalle forze di mercato: Mosca è divenuta un gigantesco lotto edificatorio e il lavoro procede per “grandi progetti” che si prefiggono di segnare la nascita di una nuova capitale di stampo capitalista. Un anello di grattacieli, battezzato “le 200 Sette Sorelle”, è infatti, già sul tavolo da disegno di architetti internazionali: la Russia Tower di Norman Foster, un grattacielo di oltre 600 metri con una silhouette piramidale che deriva dalla scelta di basare tutta la struttura sulla geometria del triangolo; la Moscow City Tower promette di diventare il grattacielo più alto del continente europeo e, soprattutto, un monumento in grado di caratterizzare, non solo visivamente, l'area lungo le rive della Moscova in cui sorgerà a partire dal 2010; la Torre della Federazione arriverà a 440 metri: l'hanno progettata gli architetti tedeschi Peter Schweger e Sergei Tschoban; la Eurasia Tower di Moscow City, firmata dallo studio Mos City Group, passerà i 300 metri.
Mosca, insomma, è oggi all'avanguardia nel mostrare i muscoli economici attraverso i grattacieli. La città, con i suoi 10,4 milioni di abitanti, cresce, si innalza, si espande con un'urbanizzazione intensiva della periferia moscovita e una quinta circonvallazione che avrà come obiettivo quello di collegare le città satellite.
La biennale di Architettura, che si terrà dal 27 maggio al 22 giugno, è una buona occasione per visitare la città.

La Piazza Rossa è la piazza principale di Mosca; è attaccata al muro orientale del Cremlino, ex cittadella zarista ed attuale residenza del Presidente della Repubblica Russa, e la separa da uno storico quartiere di mercanti, conosciuto come Kitay-gorod. Dato che le principali vie della città nascono da qui e vanno in ogni direzione, la Piazza Rossa è considerata la piazza centrale di Mosca e di tutta la Russia. Il nome “piazza rossa” non deriva né dal fatto che gli edifici e le costruzioni attorno ad essa sono per lo più di colore rosso, né dal collegamento fra il colore rosso e l'ideologia comunista. Le origini derivano da una parola russa che significa sia “rosso”, sia “bello”: l'aggettivo fu originariamente applicato (col significato di “bello”) solo alla Cattedrale di San Basilio, e successivamente esteso alla piazza in cui essa sorgeva. Sulla piazza vi sono alcuni monumenti storici noti in tutto il mondo, come, ad esempio, proprio la bellissima cattedrale di San Basilio, costruita nel 1556 dallo zar Ivan IV il Terribile per celebrare la conquista dei nuovi territori. Davanti alla cattedrale si trova il monumento agli eroi nazionali Kuzma Minin e Dmitrij Pozarskij, che nel 1612 sconfissero e cacciarono da Mosca gli invasori polacchi. Interessante anche il museo di storia russa che si trova dall'altra parte della piazza.
Tra i monumenti sovietici più interessanti da visitare, il mausoleo di Lenin e i magazzini statali Gum. Il Gum è un edificio di notevole bellezza che si compone di tre piani di boutique di grandi firme. Oggi, dopo il restauro, è frequentato soprattutto dai moscoviti ricchi. Il tetto è di vetro, all'interno vi sono una grande fontana e molti caffè. Di rilievo anche la metropolitana, considerata, non senza ragione, una delle più belle del mondo. Le sue stazioni assomigliano agli interni di meravigliosi palazzi, il complesso sistema di comunicazioni sotterranee è il risultato dell'unione di una perfetta tecnologia con un'arte raffinata. Ogni giorno, scendendo nel sottosuolo della città, i moscoviti e gli ospiti della capitale russa possono ammirare splendidi monumenti di architettura, pitture e sculture, e scoprire un “museo” originale e unico al mondo. I marmi, i graniti, l'illuminazione particolare, le sculture, le incisioni, gli insiemi architettonici fanno la bellezza di questa metropolitana. I progetti della metropolitana sono stati realizzati dagli architetti sovietici Cussev, Guelfreikh, Fomine e altri. Tra i pittori e scultori più noti che hanno partecipato alla decorazione delle stazioni vi sono Danko, Deineka, Korine, Manizer e Tomski. La metropolitana di Mosca viene costantemente ampliata e tocca, ormai, tutte le zone della grande città: ne permette quindi una visita rapida e funzionale; gli angoli più splendidi di Mosca sono in tal modo facilmente accessibili; così come i grandi spazi verdi che circondano la città.

Tra gli alberghi, l’elegante e sofisticato interno del Golden Apple merita menzione. Il primo boutique hotel a Mosca è posto all’interno di una classica costruzione del 1910 dal colore azzurro pallido. I suoi interni eleganti e l’atmosfera avant-garde sono stati progettati dal famoso architetto canadese Rafael Shafir, come l’ambiente chic del ristorante al suo interno.
Mosca è la patria del caviale (il migliore è quello nero), che si può mangiare con pane e burro anche in molti selfservice e snack-bar. Tradizionalmente il cibo russo è sostanzioso e ricco di farinacei, cavolo e patate. Il pane è comunemente nero e salato. Tra i piatti più tipici il «borsch» (zuppa di barbabietole e cavolo), il «boeuf Stroganov» (stufato di filetto di manzo con panna acida e patate fritte), la «kotleta alla Kijevski» (involtini di petti di pollo fritti con burro fuso dentro), e la «Kulebiaka» (torta russa con ripieno di pesce o carne), il tutto annaffiato con vodka.
Tra le boutique, la Damiani, progettata da Antonio Citterio riassume in sè le caratteristiche del prezioso marchio: lusso, eleganza e spirito contemporaneo.

Download PDF
Costozero: scarica la rivista in formato .pdf
Aprile - 2.152 Mb
 

Cheap oakleys sunglassesReplica Watcheswholesale soccer jerseyswholesale jerseysnike free 3.0nike free runautocadtrx suspension trainingbuy backlinks
Direzione e Redazione: Assindustria Salerno Service s.r.l.
Via Madonna di Fatima 194 - 84129 Salerno - Tel. (++39) 089.335408 - Fax (++39) 089.5223007
Partita Iva 03971170653 - redazione@costozero.it