IL CUCCHIAINO
di Vito Salerno Antica hostaria massa 1848
Via G. Mazzini, 55 Caserta - tel. 0823.456527
Agli inizi dell’800, a Caserta, due intraprendenti mercanti di vino e olio decisero di aprire una locanda all’interno dell’azienda, per vendere anche cibi cotti. Il piccolo locale ebbe grande successo al punto che i fratelli Massa si dedicarono totalmente alla nuova attività: si trasferirono al centro della città, in quella che oggi è Via Mazzini. Negli Anni Venti del secolo scorso si spostarono su una grande terrazza affacciata su Piazza Margherita, soddisfando i palati di borghesi e professionisti che amavano la buona tavola. Dopo pochi anni i Massa ritornarono nei locali storici di Via Mazzini, affrontando le alterne vicende della guerra che portarono a Caserta prima i tedeschi e poi gli americani accomunati dal desiderio del mangiar bene garantito da questo ristorante. Dopo averlo requisito, gli americani lo trasformarono addirittura in un club ricreativo per le truppe. La partenza degli Alleati segnò anche la rinascita del locale sotto la guida di bravi chef ed attenti ristoratori.
A circa due chilometri dall’uscita di Caserta Nord, vicino alla Reggia di Caserta, c’è un locale storico della città e uno dei più antichi della Campania, spesso punto di ritrovo di personaggi del mondo dell’arte e dello spettacolo: l’Antica Hostaria Massa 1848. I due giovanissimi patron, Michele della Rocca e Roberto Farina, che lo hanno rilevato nel 2000, lo hanno reso un ristorante rustico ma al tempo stesso raffinato ed elegante, con un servizio attento e professionale e una cucina che si dedica giorno dopo giorno alla rielaborazione di ricette della tradizione. All’ingresso, una piccola corte dà l’accesso sulla più grande delle tre sale nella quale spiccano l’enorme camino e il bel forno a legna per le pizze, mentre in estate ci si può sedere all'aperto nel cortile interno. La cucina è ricca di sapori tradizionali, con un’offerta molto varia, che comprende ad esempio anche pizze, insalate e piatti unici. Questi ultimi sono delle preparazioni che comprendono una gamma completa di nutrienti oltre che di vitamine. La loro peculiarità è di sostituire un pasto completo con un'unica portata e non semplicemente con un piatto molto abbondante. Per un pranzo o una cena completa, invece, fra gli antipasti consigliamo sia la deliziosa fritturina “Massa” composta da montanara, calzoncino ripieno, verdure pastellate, mozzarellina e frittatina di pasta, che la “Divagazione del territorio”, con i salumi casertani, fra cui il tradizionale “pelatiello”, i formaggi di Terra di Lavoro, la parmigiana di carciofi e l’eccezionale prosciutto di Pietraroja. Menzione speciale, poi, per i panini farciti alle olive e alle noci. Il tutto accompagnato da un Rosso di Montefalco del 2004 di Arnaldo Caprai, prodotto con uve “Sangiovese” e in piccola percentuale “Sagrantino”. Per chi volesse, invece, verificare l’eccellenza delle realtà enologiche del territorio casertano, consigliamo senza dubbi il Casavecchia o il Pallagrello Nero. Passando alla scelta dei primi piatti, imperdibili sono le caramelle di pasta fresca ripiene di carciofi con pomodori concassè e scaglie di parmigiano reggiano e le candele spezzate mantecate alla genovese di bufalo con scaglie di provolone del monaco. Continuando con i secondi, gustosissime sono le tracchie di maialino nero casertano con friarielli, papaccelle e gateau di patate ma molto buona è anche la tagliata di bufalo con cipolle rosse e verdure. E per concludere con un déjà vu pasquale, non andatevene senza aver provato la pastiera di grano e ricotta con salsa alla vaniglia, magari servita con un passito di Piedirosso dei Campi Flegrei delle Cantine Grotta del Sole. |