di Filomena Labruna
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Il presidente di Confindustria Avellino: «Ogni obiettivo, ogni desiderio è raggiunto solo se dietro c'è la voglia e la convinta volontà di perseguirlo»
Il presidente di Confindustria Avellino Sabino Basso
Quarantadue chilometri e 152 metri che portano da Staten Island a Central Park attraverso Brooklyn, Queens, Bronx e Manhattan. É il percorso della più famosa e affascinante maratona al mondo: la New York Road Runners che, con la maratona di Boston e quella di Chicago, è una delle più importanti corse degli Stati Uniti e fa parte delle World Marathon Majors. Un'impresa non da tutti portarla a termine.
Condizione essenziale: un grande allenamento per preparare in maniera adeguata il fisico e la mente a reggere la distanza della corsa. Lo sa bene Sabino Basso, manager impegnato sul territorio con due aziende, punta di diamante nel settore agroalimentare irpino per tecnologia e qualità dei prodotti (Oleificio Basso e Villa Raiano), che lo scorso sei novembre ha preso parte alla 42esima edizione della gara newyorkese che ha coinvolto 47mila sportivi di ben 23 nazioni differenti.
Insieme ad altri 3 runners irpini (Antonio Gottardi, Alessandro Frongillo e Bruno Relmi), il presidente di Confindustria Avellino ha migliorato la precedente perfomance di 30 minuti, fermando il cronometro sul tempo di 4h 13' 48''. Un eccellente risultato tagliare il traguardo di una così prestigiosa quanto impegnativa competizione, frutto di una preparazione costante, attenta e meticolosa. Come un buon manager consapevole che i risultati d'impresa si ottengono con pianificazione e sacrificio, Basso è l'esempio di un corridore che incarna queste qualità. Nulla è stato lasciato al caso.
Tutto è stato, infatti, preparato con un allenamento articolato, specifico e idoneo alle caratteristiche fisiologiche che connotano il podista dedito alla corsa di endurance. Per correre nel modo
migliore e vincere la sua sfida personale, Basso ha corso 1000 chilometri, allenandosi quattro volte alla settimana, simulando ad Avellino il percorso tra i grattacieli di via Tagliamento e dintorni, sconfiggendo una pubalgia e perdendo sei chili.
Alla fine il "sogno" americano, legato allo sport, diviene realtà con una performance di tutto rispetto che ha visto partecipare 3393 italiani. Un po' come avviene nel mondo d'impresa e più in generale nella vita. «Ogni obiettivo, ogni desiderio è raggiunto solo se dietro c'è la voglia e la convinta volontà di perseguirlo. Attitudini essenziali anche per un maratoneta», spiega Sabino Basso. Consapevole che dietro ogni risultato e traguardo raggiunto c'è una strutturata esperienza atletica e psicologica. |