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  Dicembre 2012

Articoli - n° 2 Marzo 2004
 



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PRESENTATA L’INDAGINE SUI FABBISOGNI FORMATIVI
NECESSARIA LA PARTECIPAZIONE DELLE AZIENDE

L’OBR ha somministrato un questionario telematico a un campione di 148 aziende

di Mario Vitolo
Direttore OBR Campania
direzione@obrcampania.it

È in corso la presentazione dei risultati della seconda fase dell'Indagine sui fabbisogni formativi dell'Organismo Bilaterale Nazionale per la Formazione, che è stata realizzata attraverso gli organismi regionali. In questo articolo presentiamo una rapida lettura dei principali elementi emersi dall'indagine, realizzata nel mese di luglio del 2003. Ma vogliamo introdurre alcune considerazioni preliminari. L'indagine, mentre fornisce importanti indicazioni, sollecita la necessità di un confronto, di un aggiornamento costante rispetto ad una realtà produttiva in rapida trasformazione, in cui elementi di crisi si intrecciano ad elementi di innovazione e di vitalità. Ci sembra perciò di dover segnalare anche l'esigenza di una analisi dei fabbisogni formativi vicina alle aziende ed alle persone, che tenga fortemente conto del territorio e della rapidità e molteplicità dei cambiamenti in atto mettendo in relazione dinamiche “macro” con dinamiche ed analisi “micro”. In questa direzione è utile confrontarci con il tentativo dell'ISFOL di unificare le diverse indagini sui fabbisogni formativi, innanzitutto Excelsior dell'Unioncamere e questa OBNF/OBR. Le aziende devono attivamente partecipare alla costruzione di questo percorso negoziale che è l'analisi dei fabbisogni, perché attraverso di esso si perviene ad identificare e descrivere quali siano le figure e gli standard professionali di riferimento e quali siano i percorsi formativi da privilegiare. In questa prospettiva un grande impulso verrà dato attraverso l'adesione delle aziende a Fondimpresa e Fondirigenti. I Fondi interprofessionali possono interfacciarsi con modelli come quello dell'Agenzia Locale per l'apprendimento continuo ed il promoter della formazione, come ciò possa accadere e con quali benefici sarà l'oggetto di prossimi articoli. L'OBR Campania ha somministrato un questionario telematico ad un campione di 148 aziende statisticamente rappresentativo di un universo di 267 unità locali e 15.630 addetti, di cui ben due terzi nei settori delle ITC (Informatica e comunicazioni) ed i restanti suddivisi tra: Agenzie di Viaggio, Legno-mobili, Materie plastiche, Gomma. Si tratta di dati riferiti ad unità produttive con più di 20 addetti; per le agenzie di viaggio il limite è di 5 addetti. Il campione ha validità a scala regionale, non consente elaborazioni a scala provinciale dove è, invece, possibile operare per stime. Il settore delle ITC è ben rappresentato in Campania che è quinta tra le regioni per numero di addetti in questo settore. Le agenzie di viaggio registrano un ricorso al lavoro interinale pari al 13% del personale impiegato, segnando un primato che riguarda anche la percentuale di titolari e soci che operano in azienda: 12,5%. Appena un po' meno forte in termini percentuali, con l'11,2%, anche nel settore dell'Informatica la presenza di titolari e soci, ma in termini numerici il dato è molto più rilevante. Già questi due dati danno alcune indicazioni per la pianificazione e progettazione formativa: si tratta di settori in cui si registra un cospicua presenza di risorse umane che, identificandosi pienamente con l'azienda, coniugano specificità tecniche ad esigenze di tipo gestionale e manageriale. Nel settore dell'informatica le aziende operanti in Campania producono prevalentemente applicazioni di rete e prodotti multimediali (62,5%); in metà delle aziende si producono sistemi operativi, nel 25% gli applicativi. Ogni azienda mediamente lavora tra i due e i tre prodotti e le attività riguardano progettazione di sistemi e software, sviluppo e implementazione, installazione e assistenza tecnica; importante l'attività di formazione e addestramento utenti che viene svolta dal 66,7% delle aziende. I progettisti di architetture di sistemi informativi sono le figure professionali più difficili da reperire. Tecnici e progettisti di software incidono rispettivamente per il 12% ed il 24% e la loro presenza è destinata a crescere, ma non vi sono eccessive difficoltà di reperimento. Vi è una modesta previsione di incremento del personale dell'area commerciale e marketing, dove però non si registrano significative difficoltà di reperimento. È significativo il ricorso ai co.co.co. - pari al 7,3% - per figure specialistiche dell'area amministrativa, dell'area comunicazione ed immagine, documentazione di prodotto e manualistica, progettazione di hardware. Nel settore delle telecomunicazioni le unità locali analizzate operano in prevalenza nell'ambito della telefonia fissa (63%), di quella mobile (57,9%), di internet (57,9%). Radio e televisione costituiscono il campo di attività del 26,3% delle unità locali esaminate. Risulta forte e contraddittorio il dato di una generalizzata previsione per gli operatori di call center che pur in forte crescita non presentano alcuna difficoltà di reperimento. Per quanto riguarda altre figure molto diffuse e di forte incidenza come gli addetti all'installazione ed alla manutenzione di impianti e reti di telecomunicazione, circa la metà delle aziende trova qualche difficoltà di reperimento e una quota di poco superiore al 40% prevede un incremento della presenza di queste figure, mentre sembra sostanzialmente saturo il mercato per tecnici di progettazione impianti tlc. Per le agenzie di viaggio è in forte crescita la presenza di accompagnatori (tour leader - tour escort) per i quali vi sono alcune difficoltà di reperimento. Grande difficoltà a reperire progettisti di software specifico per le agenzie di viaggio. Si segnala una diffusa previsione di crescita per gli operatori di vendita e per tecnici di produzione e gestione cataloghi. Si tratta di figure in cui incidono fortemente competenze di tipo trasversale che vanno integrate con mirati interventi di formazione in azienda. La manualistica è un campo di attività per il quale ricorre in più settori una previsione di crescita; richiede professionalità che integrino aspetti tecnici e di marketing. Questo è vero anche nel settore del legno e mobili. Le poche aziende di maggiori dimensioni che in Campania operano sono alla ricerca anche di tecnici di materiali. Non mancano difficoltà per figure di base che svolgono attività di tipo specialistico come montatori/assemblatori/installatori. In questo come negli altri settori analizzati, quasi tutte le figure per le quali si avvertono maggiori difficoltà di reperimento incidono ciascuna per l'1-3% sul totale della forza lavoro. In genere per queste figure si richiedono professionalità che sappiano integrare competenze specifiche e saperi trasversali con capacità di analisi e di soluzione dei problemi. Meno forti sono le difficoltà a reperire figure maggiormente diffuse e numerose. I dati emersi nel settore della gomma, ad esempio, indicano che mancano e sono molto difficili da reperire tecnici di laboratorio; nel settore delle materie plastiche si segnalano grandi difficoltà per tecnici di sviluppo applicazioni e tecnologie di industrializzazione del prodotto o del processo, mentre, nell'uno e nell'altro settore, tra le figure di base si registra qualche difficoltà di reperimento e previsioni di incremento per conduttori di processo ed impianti.
Una analisi più approfondita dei dati è disponibile sul sito www.obrcampania.it; è anche possibile contattare l'OBR Campania per concordare l'organizzazione di seminari di approfondimento.

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