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  Dicembre 2012

Articoli n° 04
MAGGIO 2008
 


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Pontecorvo: «Abbiamo bisogno
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L’IMPEGNO DI CONFINDUSTRIA SALERNO
PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE

Home Automation
In arrivo la casa intelligente


Home Automation
In arrivo la casa intelligente

Con la domotica è possibile incrementare e governare
le caratteristiche performanti climatiche ed energetiche degli immobili


Antonio Lombardi
Presidente ANCE Salerno
La domotica, particolarmente oggi, riveste una enorme rilevanza per le famiglie ma anche per le aziende, per una serie di ragioni. Un tempo l’home automation veniva concepito come una manifestazione del lusso più sfrenato: riservato prevalentemente o esclusivamente alle classi più abbienti della società.
Oggi questa accezione è stata quasi del tutto superata, e finalmente l’innovazione tecnologica nelle case viene considerata in una esatta e anche giusta accezione, anche per i costi, divenuti sicuramente più accessibili.
Credo che la domotica vada oggi inquadrata in una serie di aspetti e problematiche che sono legate a doppio filo con l’home automation.
Un tempo l’automazione domestica riguardava prevalentemente ed essenzialmente aspetti legati al comfort: la possibilità cioè di trarre dalla tecnologia e dalla impiantistica tutto quanto di utile e di buono esse possono offrire per migliorare la fruizione degli ambienti domestici, spingendosi al punto da garantire una sorta di totale simbiosi tra la casa, i suoi impianti e chi quotidianamente vi vive e li utilizza.
Il telecontrollo, tanto per citare un esempio, si è spinto fino alla totale governance degli impianti di riscaldamento e condizionamento. Un controllo anche remoto, che ha spianato la strada alla possibilità di attivare e governare l’home automation anche a distanza, per preparare ad esempio le migliori condizioni di comfort e di benessere e trovarle quindi già pronte al momento del rientro. O anche, più semplicemente, per verificarne e constatarne lo stato d’efficienza e la funzionalità.
Oggi a mio avviso la domotica ha valicato i ristretti confini del comfort e del benessere, senza peraltro rinnegarli ma anzi ampliandoli ed arricchendoli.
Una serie di nuove e più stringenti normative hanno ad esempio imposto una maggiore sicurezza degli impianti domestici e calendarizzato, anche in questo caso con norme tassative, i termini e le condizioni di manutenzione degli impianti termici. Si tratta di norme già vigenti ed operative, che incombono direttamente in capo alle famiglie ed ai proprietari di immobili. Basti pensare all’obbligo che ha oggi chi vende un immobile, di garantire e certificare la conformità normativa degli impianti domestici.
Nel contempo oggi si parla anche, con sempre maggiore frequenza, di certificazione energetica degli edifici, per contenere una bolletta energetica che vede il nostro paese fortemente dipendente dai paesi esteri. In questo contesto si stanno promuovendo ed intensificando sforzi per contenere la dispersione del calore ed approdare a criteri edificativi che preservino le temperature interne degli ambienti e consentano quindi di contenere i consumi di energia elettrica o di gas metano.
Riteniamo che tutti questi elementi, che tutti questi aspetti non siano slegati o avulsi dalla domotica. Anzi, la domotica può rappresentarne una sorta di trait d’union in grado di garantire al proprietario un sistema di controllo e di governance degli impianti atto a mantenere la totale efficienza e funzionalità - nel senso più ampio del termine - del proprio immobile, del proprio appartamento. L’home automation, insomma, può consentire di incrementare, potenziare e governare le caratteristiche performanti degli immobili - climatiche, energetiche, di illuminazione, etc. - allineando le specifiche esigenze di ciascuno a quei sempre più complessi standard imposti dalle normative in materia di sicurezza e contenimento dei consumi.
Per questo, dicevo, la domotica deve costituire un elemento nevralgico delle pianificazioni aziendali di quanti operano nei settori delle costruzioni e dell’impiantistica. Quella che immaginiamo, e che dobbiamo promuovere con un grande sforzo congiunto che coinvolga anche l’assetto politico ed istituzionale, è una casa intelligente che attraverso l’auto e il telecontrollo degli impianti, attraverso l’automazione, consenta di migliorare la qualità della vita, la sicurezza in tutti i suoi aspetti e nelle più disparate accezioni, attiva e passiva, e di contenere i consumi. Ma anche di garantire efficaci sistemi di sorveglianza e controllo delle classi sociali più deboli: anziani e disabili innanzitutto. Pensiamo ad esempio ai sistemi di telemonitoraggio della salute, o di tele-assistenza con la possibilità di attivare richieste di soccorso attraverso la semplice pressione di un tasto.
L’interazione - neppure tanto futuristica - con internet, non potrà che incrementare ulteriormente queste opportunità di telecontrollo e telegestione del “sistema casa” nella sua accezione più ampia, nella governance degli impianti e delle automazioni. La domotica rappresenta quindi a nostro avviso uno di quei comparti ai quali tutti - la politica, il settore delle costruzioni, i professionisti, gli impiantisti, le stesse famiglie - devono guardare con sempre maggiore interesse. Non sono frontiere futuristiche, ma obiettivi già attuabili. È proprio attraverso questi innovativi sistemi di automazione che si potrà conseguire un generale miglioramento della qualità della vita, nonostante quelle indicazioni statistiche - aumento dei single e delle donne che lavorano, innalzamento della vita media, maggiore permanenza al di fuori dell’abitazione, forte sviluppo del mercato delle seconde case, incremento della criminalità - che potrebbero indurre a considerazione contrarie. L’home automation può fornire lo strumento per ovviare a queste problematiche e limitare quelle situazioni di pericolo che tanto incidono sulla nostra quotidiana tranquillità, garantendo nel contempo comfort, benessere e sicurezza.

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