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  Dicembre 2012

Articoli n 10
DICEMBRE 2012
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PREMIO EFESTO VI EDIZIONE: il rilancio della Campania migliore


Maria Rosaria de Divitiis, Presidente Fai Campania

Il 30 novembre scorso - nella Sala Salvatore D'Amato dell'Unione Industriali della Provincia di Napoli - si è svolta la sesta edizione del Premio Efesto, assegnato ogni anno alle "aziende e alle persone che contribuiscono allo sviluppo economico e culturale della Campania, dandole visibilità in Italia e nel mondo". Istituito nel 2006 da I Centenari - l'Associazione che riunisce le Aziende Storiche Familiari Campane - il Premio Efesto ogni anno mette in evidenza le migliori esperienze della Campania nelle realtà produttive, creative, culturali che, nonostante la difficile congiuntura di un territorio fortemente compromesso, riescono ugualmente a emergere, raggiungendo nel proprio settore l'eccellenza ed il successo. Quattro Premi - Impresa e storia, Mediterraneo, Creatività, Capitani Coraggiosi - e un Premio Speciale - per sottolineare la Campania che si esprime al meglio delle sue potenzialità e che nel suo insieme dimostra una grande capacità di restare sulla cresta dell'onda senza tradire le radici e la vocazione propria del territorio.

I PREMIATI DELL' EFESTO 2012
I premiati di quest'anno sono stati: per la Sezione Mediterraneo Sua Eccellenza il Cardinale di Napoli Crescenzio Sepe; per la Sezione Impresa e Storia, Calace - Liuteria del plettro fondata nel 1825, per la Sezione Creatività, Riccardo Dalisi, professore, architetto, designer; per la Sezione Capitani Coraggiosi, Maria Rosaria de Divitiis, Presidente FAI Campania. Il Premio Speciale, invece, è stato tributato al Museo dello Sbarco, Salerno.



LIUTERIA CALACE, PREMIATA PERCHÉ …
…Per aver saputo coniugare in quasi duecento anni di attività la sapienza delle mani con l'acutezza dell'udito, la cura del bello, la conservazione di una tradizione e la necessità di una equilibrata tradizione. La famiglia Calace sin dal 1825, quando fu fondata la prima liuteria Calace a Procida, ha dato grande stimolo al mondo degli strumenti a plettro, realizzando chitarre, liuti e mandolini di pregevole fattura, musicalmente di qualità eccelsa e cercando sempre di coniugare il rispetto della tradizione con le necessità di una talora necessaria attività di rinnovamento degli strumenti. Grandi anche i risultati nella promozione dell'artigianato di qualità che hanno garantito alla famiglia Calace numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali allargando il mercato prima agli Stati Uniti e al Giappone per arrivare sino in Corea. Una famiglia meritevole, infine, perché nel tempo ha avuto la capacità di mescolare grandi figure imprenditoriali e artigianali a qualità artistiche e musicali pressoché uniche nel genere che hanno fortemente valorizzato il mondo degli strumenti a plettro.

IL MUSEO DELLO SBARCO, PREMIATO PERCHÉ …
…Per aver colmato un vuoto nella memoria di grande rilevanza storica, culturale e politica. La mostra permanente del Museo dello sbarco rappresenta soltanto il primo passo dell'associazione Parco della memoria della Campania, verso la realizzazione di un triplice intervento che prevede l'apertura del Museo delle Quattro Giornate e Napoli e il Museo delle stragi naziste a Caserta. Iniziativa recentissima (l'inaugurazione è avvenuta nel settembre scorso) eppure già meritevole del plauso del presidente della Repubblica per aver saputo integrare percorsi didattici e turistici. Il Museo si arricchisce ogni giorno infatti di elementi per la ricerca ma anche di oggetti importanti per il visitatore come il vagone che fu utilizzato per il trasporto degli ebrei italiani ad Auschwitz. Elementi importanti per la ricerca scolastica e universitaria del periodo che va dallo sbarco degli americani all'immediato dopoguerra con la proclamazione di Salerno capitale, ma anche per un turismo internazionale interessato alla conoscenza e alla riscoperta di un periodo (in particolare il biennio 1943-1944) ancora in larga parte da approfondire.

MARIAROSARIA DE DIVITIIS, PRESIDENTE FAI CAMPANIA, PREMIATA PERCHÉ …
…Per l'impegno e l'opera di mobilitazione profusa per la salvaguardia delle bellezze paesaggistiche, storiche e artistiche del nostro territorio che l'hanno vista recentemente paladina per il recupero della Reggia di Carditello. Ma soprattutto per l'iniziativa "Napoli oltre lo stereotipo", un ciclo annuale di lezioni gratuite sulla storia di Napoli, in collaborazione con il CNR, per gli studenti delle scuole medie superiori in svolgimento, da ottobre e fino a giugno 2013, nella Basilica di San Giovanni Maggiore Pignatelli che sta coinvolgendo più di 400 giovani. Un percorso di conoscenza del patrimonio culturale della nostra città attraverso il quale ritrovare la vera identità di Napoli al di là degli stereotipi e rafforzare così l'orgoglio di un'appartenenza per generare un rinnovato senso civico.

RICCARDO DALISI, PREMIATO PERCHÉ …
…Per l'ampiezza, la qualità ed il respiro nazionale e internazionale della sua attività creativa - professore universitario, architetto, designer, pittore, scultore, poeta, scrittore, artigiano - ma soprattutto per il suo assiduo impegno nel sociale, calato nei quartieri più difficili di Napoli con le felici esperienze dei laboratori del Rione Traiano, Ponticelli e della Sanità. Artista puro, la sua vena creativa si è espressa a tutto tondo con sorprendente continuità. Mai pago di ricercare e sperimentare, si è avvalso di moltissimi linguaggi e materiali: dall'Università di Strada con i laboratori di Rua Catalana fino alla nuova didattica rappresentata dall'Università Volante, ultima nata in casa Dalisi, passando per il Premio Compasso di Latta, sua personale iniziativa che promuove un design ecocompatibile nel segno del sostegno umano. A lui il merito di aver reso la caffettiera napoletana celebre in tutto il mondo, facendone un oggetto di design dalle infinite possibilità estetiche, restituendo così a Napoli l'orgoglio della sua tradizione.

IL CARDINALE CRESCENZIO SEPE, PREMIATO PERCHÉ …
…Per l'impegno profuso nel favorire il dialogo tra culture e religioni diverse, promuovendo i valori dell'accoglienza e dell'integrazione, facendo della città di Napoli il luogo di propulsione, al centro del Mediterraneo, di una rinnovata civiltà del convivere. Memorabile la sua iniziativa di far celebrare a Napoli il Meeting interreligioso voluto dal compianto Papa Giovanni Paolo II: il 21 ottobre 2007, si sono ritrovati insieme, a pregare e a impegnarsi per la pace, i Capi di tutte le Religioni del mondo, in concomitanza della visita in città di Papa Benedetto XVI. Un percorso culturale mai interrotto, teso ad esaltare valori umani fondamentali e universali quali l'accoglienza, la tolleranza, la comprensione, la generosità, per fare di Napoli una vera e grande "Città della Pace".



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I CENTENARI E IL PREMIO EFESTO
Ogni anno la cerimonia del Premio Efesto vede riunite e messe in risalto le eccellenze del Mezzogiorno. Tra i premiati delle edizioni precedenti ci sono, tra gli altri, Ferrarelle Spa (2006); lo stilista Ernesto Esposito (2006); Achille Bonito Oliva (2006); Magaldi Industrie (2006); il maestro del cotto di Rufoli, Antonio De Martino (2006); Strega Alberti (2007); La Doria (2007); Assafrica&Mediterraneo (2007); Gruppo Cafiero Mattioli Finanziaria (2008); la Banca di Credito Popolare di Torre del Greco (2008); Orazio Boccia (2008); Piero Mastroberardino (2009); Don Gennaro Matino (2009); l'armatore Manuel Grimaldi (2009); il maestro ceramista Giancappetti (2009); Michele Iodice (2011); Aurelio De Laurentis (2011); Ceramiche Stingo (2011); Centro di Musica Antica Pietà dé Turchini (2011).


PERCHÉ EFESTO
Efesto, dio del fuoco: allevato dalle ninfe del mare era il fabbro degli Dei e nella sua fucina creava e forgiava. Così la Campania, ricca di terre bollenti e bagnata dal mare, genera ricchezza di idee, iniziative e creatività. Il premio - una targa in ottone sulla quale è posto un cammeo inciso a mano su una conchiglia corniola, raffigurante la divinità greca – è stato ideato e realizzato in esclusiva per la manifestazione dalla ditta Ascione.

LE CATEGORIE DEL PREMIO
Business, strategia, crescita ma anche arte, identità e dialogo interculturale: le cinque categorie del Premio Efesto puntano alla radice multidisciplinare del successo imprenditoriale. Premio Impresa e storia Dedicato alle imprese che abbiano investito nella ricerca storica e nel mantenimento della tradizione riconducibile alle radici culturali del territorio. Premio Creatività Dedicato alle persone che hanno saputo attraverso l'arte della creatività regalare al mondo una nuova e affascinante visione della nostra terra. Premio Capitani coraggiosi Dedicato a personalità del mondo imprenditoriale, culturale e associativo che si sono particolarmente distinte nel potenziamento e nel rilancio economico e culturale della nostra regione. Premio Mediterraneo Dedicato a società, associazioni, personalità e istituzioni che abbiano sviluppato in modo proficuo il dialogo culturale e le interrelazioni economiche ed imprenditoriali tra territori con le stesse radici mediterranee.L'A S S O C I A Z I O N E L'associazione I Centenari - Associazione Aziende Storiche Familiari Campane riunisce dal 2001 le imprese campane, attive da cento anni o più e che da cento anni o da almeno tre generazioni siano nelle mani della stessa famiglia. Obiettivo dell'associazione è promuovere iniziative ed interventi legislativi a tutela delle aziende storiche, intese come modelli di economia positiva, longevità, professionalità e sviluppo del territorio. Su www. assocentenari.it è consultabile l'elenco completo delle aziende centenarie. Al vertice dell'Associazione due donne imprenditrici: il cavaliere del lavoro Pina Amarelli (presidente onorario) e Antonia Autuori, amministratore delegato della Michele Autuori (presidente). Sono inoltre partner dell'Associazione:

- AIDAF Associazione Italiana delle Aziende Familiari
- Amarelli Fabbrica di liquirizia dal 1731
- Les Henokiens l'Associazione di Imprese Bicentenarie Familiari di tutto il mondo

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