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  Dicembre 2012

Articoli n° 09
NOVEMBRE 2007
 


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Bruxelles tra architettura, storia e design...
...gustando un cioccolatino

di Stefano Castelli Gattinara
Architetto

Bruxelles è una città cosmopolita. Visitandola si respira la netta sensazione di trovarsi in un luogo sintesi di mutamenti storici, sociali, architettonici.
Basta osservare le facciate delle case per vedere, accanto a monumenti talvolta molto antichi, testimonianze di tutte le tendenze dell'arte architettonica europea del XX secolo.
Gli edifici di Victor Horta, sommo maestro del liberty in Belgio, e nel mondo, sono i più famosi: alcuni sono stati trasformati in musei e possono essere visitati. Solo per citarne qualcuno: la casa dello stesso Horta, il Centro Belga del Fumetto e il Museo David et Alice Van Buuren, autentico gioiello di Art Déco. Victor Horta è stato il precursore dell'Art Nouveau. Horta ha rivoluzionato il modo di concepire gli edifici di abitazione, allargando il compito dell'architetto dalla progettazione degli spazi, interni ed esterni, a una concezione che comprendeva anche lo studio e la realizzazione delle luci, degli arredi, della decorazione delle pareti, perfino dell'oggettistica.
Casa Tassel è il primo progetto dove sono stati definiti i canoni architettonici dell'Art Nouveau, ma è soprattutto nell'interno della casa che Horta dà rilievo alla nuova tendenza artistica; infatti, la scalinata, che si sviluppa nell'ingresso della casa, non è modellata secondo forme classiche, ma si compone di agili colonnine di ferro che si protendono verso l'alto in forme sinuose e ritorte. Il tutto in una incredibile armonia con gli affreschi delle pareti e della volta e con i mosaici del pavimento.
La Grand Place, la piazza centrale della città, è il luogo dove ci si ritrova la sera per un aperitivo e per discutere le strategie per il giorno successivo, in tutte le lingue dell'Unione. Se vi recate a Bruxelles per la prima volta, vi suggeriamo una passeggiata notturna, quando la piazza è illuminata dalle luci artificiali. Se visiterete invece Bruxelles a ferragosto non perdetevi l'infiorata: tutta la piazza sarà completamente ricoperta da un tappeto di begonie (+/- 700.000!); la manifestazione si svolge ogni 2 anni, e l'ultima è stata nel 2006.
Il monumento simbolo di Bruxelles è l'Atomium, costruito in occasione della grande Esposizione Universale tenutasi nel 1958. L'Atomium è alto più di 100 m ed è composto da grosse sfere metalliche, collegate fra loro da strutture tubolari, rappresentanti appunto l'atomo. Ognuna delle sfere ospita mostre permanenti; vi è un museo dove si possono rivivere le fasi della costruzione dello stesso, oltre ad ambienti di intrattenimento, anche per bambini, e un ristorante.
Un altro simbolo della città è la statuina del Manneken Pis, divenuta oramai la mascotte della città, portavoce del suo spirito talvolta fuori dagli schemi. Situata nelle vicinanze della Grand Place è meta, ogni giorno, di centinaia di visitatori. Culla, come già detto del liberty, dell'art decò e Art Nouveau, Bruxelles è stata anche spettatrice dell'attività artistica di Magritte; è anche, luogo di coltivazione dei famosi cavoletti o luogo di culto della cioccolata, passando per il filo conduttore degli antiquari che caratterizzano vie e palazzi della città storica. Sablon, questo il nome del più esclusivo quartiere dell'antiquariato brussellese. Magica l'atmosfera che vi avvolge fin dalla piazza del Grand Sablon dalla quale si irradiano piccole stradine con un'infinità di negozi e gallerie d'arte che propongono vere rarità. Sono 180 i commercianti - tutti iscritti alla famosa Associazione del quartiere delle arti e del commercio del Sablon - che propongono agli avventori oggetti rari o pezzi da collezione. Il quartiere di Sablon è particolarmente vivo grazie alle presenza di numerose brasserie in cui fermarsi per degustare qualche piatto belga. Per i veri appassionati di antiquariato non c'è mercatino più ricco e raffinato di quello che ogni sabato - dalle ore 9 alle 18- e ogni domenica - dalle ore 9 alle 14 - si svolge in Place du Grand Sablon: quadri, stampe, libri, argenteria, vetri, cristalli e altro ancora.
La cultura gastronomica della città ci porta al museo del cioccolato e del cacao, dove è possibile scoprirne le origini e la lavorazione. Tramite un percorso guidato si va dalla coltivazione alla commercializzazione, passando attraverso degustazioni con maestri cioccolatai che propongono abbinamenti sia della materia prima, sia dei prelibati cioccolatini. A tal proposito, si segnala, per i più golosi, un indirizzo da non perdere: la cioccolateria Pierre Marcolini (Grand Sablon Bruxelles, 1 rue des Minimes).
Se il Belgio e la sua capitale Bruxelles sono spesso definiti “cuore d'Europa” è anche perché, situati al crocevia tra Francia, Olanda, Lussemburgo e Germania, hanno saputo trarre il meglio dalle vicine culture. Raffinatezza e buon gusto sono presenti nei luoghi di ritrovo, sulla tavola e nella vita sociale della città; l'unica raccomandazione è di non fermarsi a mangiare nei ristoranti situati nelle strade adiacenti alla Grand Place, perchè iperturistici e privi delle vere chicche gastronomiche che Bruxelles è in grado d'offrire. Ad esempio, per gustare le famose moules et frites, le tipiche cozze con patate fritte, segnaliamo Chez Leon, ristorante storico di Bruxelles (18, rue des Bouchers).
 Non è noto, ma così è, a Bruxelles si mangiano ottimi frutti di mare ed ostriche. Tra i locali che ci hanno più entusiasmato per un mix tra una bella architettura degli spazi e la cucina c'è il Belga Queen, un tempo una banca oggi trasformata in un complesso multifunzionale: ristorante, oyster bar, birra bar e cigar lunge, non tralasciando la buona musica jazz dal vivo (Rue Fossé aux Loups 32, www.belgaqueen.be).
Sulla Bruxelles da vivere, e da visitare, occorre ancora aggiungere delle piccole informazioni: la città è la seconda al mondo per quantità di superficie dedicata al verde; un patrimonio eccezionale 1.700 ettari di foreste e 600 ettari di parchi comunali meravigliosamente curati.
Senza dubbio il Belgio può essere chiamato “patria del fumetto”: chi non conosce Lucky Luke, Tintin, i Puffi, Suske e Wiske, Boule e Bill, Zagor, Gaston Lagaffe? Tutti questi personaggi (e altri ancora) hanno paternità belga. É presente nella città il Musée de la Bande Dessinée (Museo del Fumetto) e, decori e fumetti si possono ritrovare in molte camere d'albergo della città storica.
Ultimo consiglio. A Bruxelles sono presenti vari laboratori che si occupano di design: da non perdere il Designweek ora divenuto Design September, una serie d'eventi autunnali che si articola in diversi luoghi della capitale per tre intere settimane. Per godere delle bellezze finora descritte, per respirare un clima di città storica ma nello stesso tempo moderna, per poter carpire il fascino multietnico che ha caratterizzato l'evoluzione di questa capitale, consigliamo di visitare l'Hotel Amigo, nel cuore di Bruxelles. Decorato in stile contemporaneo, conserva lo charme e il carattere fiammingo. I dettagli decorativi includono lino di Bruxelles e tende di seta rossa con ricami in velluto. Oppure visitate il piccolo hotel Monty (101 Boulevard Brand Whitlock), uno dei cosiddetti “Small Design Hotel”, hotel con pochissime di camere, dal design originale e spesso moderno, al passo con i tempi ed allo stesso tempo assolutamente di qualità.
 Per i ristoranti, ricordiamo il Cospaia (Capitaine Crespel 1), un locale esclusivo nel cuore finanziario della città, che vanta un progetto di interior design concepito dal designer Marcel Wolterinck; il Sister Act ed il Lola, ambienti raffinati dal design moderno dove il comfort e la qualità riportano ad un clima familiare.

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