La Ferrari a Salerno
per i suoi 60 anni
Le imprese guardano
al futuro con prudenza
Case sicure con il fascicolo di fabbricato
SanitÀ: al via
l’accreditamento delle strutture
Salerno Provincia virtuosa
per l’energia rinnovabile
SanitÀ: al via
l’accreditamento delle strutture
Molteplici i vantaggi per il Servizio Sanitario Regionale, per gli erogatori pubblici
e per il cittadino
Ottavio CORGLIONI
Presidente Raggruppamento Regionale Sanità Confindustria Campania
ocoriglioni@clinica-salus.it
Con l'approvazione del Regolamento in Consiglio Regionale finalmente prende il via il processo di accreditamento delle strutture sanitarie nella nostra Regione.
Dopo tante tensioni ed incomprensioni dobbiamo dare atto all'Assessorato alla Sanità ed alle forze politiche che l'hanno sostenuto, di aver condotto in porto una normativa che molti ritenevano avrebbe preso il via nel “duemila mai”.
L'accreditamento a nostro avviso rappresenta un passo fondamentale per il Servizio Sanitario Regionale, le strutture erogatrici di servizi dovranno affrontare un notevole impegno per acquisire qualità, efficienza ed appropriatezza delle prestazioni.
Gli ulteriori requisiti che l'accreditamento definitivo richiede non sono diversificati tra strutture a capitale pubblico e strutture a capitale privato, pertanto entrambe devono rispondere in modo uguale a medesimi requisiti.
Questa sfida, che prevede il coinvolgimento delle strutture responsabilizzandole nel processo, deve creare un circolo competitivo virtuoso destinato a produrre qualità e soddisfazione per l'utenza, contrastando con forza il fenomeni negativi, ad esempio la mobilità passiva.
Vi sono insomma molteplici vantaggi:
- per il Servizio Sanitario Regionale (S.S.R.) che attraverso gli erogatori a capitale privato sa di poter assicurare prestazioni a minor costo;
- per gli erogatori pubblici, che sono stimolati all'efficienza grazie ad un sistema virtuoso;
- per il cittadino che potrà ottenere e verificare che tutti i soggetti erogatori siano parimenti rispettosi dei vincoli qualitativi e di efficienza, garantendo così una consapevole libertà di scelta.
In una parola, il cittadino è finalmente al centro di un sistema trasparente in grado di dare risposte qualificate.
Siamo assolutamente consapevoli che questo è solamente un punto di partenza, una nuova sfida per rendere il Servizio Sanitario Campano pari a quello offerto dalle altre Regioni.
Sappiamo di essere chiamati ad applicare sistemi oggettivi di qualità in uno con gli obiettivi per il contenimento delle spesa, tenendo conto delle risorse disponibili.
Possiamo però affermare che questi criteri fanno parte da sempre del bagaglio culturale delle strutture a capitale privato.
Naturalmente noi ci auguriamo che prosegua un dialogo fattivo con le istituzioni che sino ad ora, a nostro sommesso avviso, hanno scelto un atteggiamento protezionistico nei confronti degli erogatori a capitale pubblico, un pubblico che troppo spesso non ha ripagato la fiducia che in esso è stata riposta con l'efficienza richiesta e necessaria.
Ci auguriamo, quindi, che questo importantissimo atto della Regione voglia significare l'avvio di un confronto sereno, proficuo tra l'impresa a capitale pubblico e privato ed il Governo Regionale per dare qualità ed efficienza al grande bene comune del S.S.R., affinché esso possa essere realmente universale e solidale.
Noi imprenditori riteniamo il lavoro di squadra essenziale per il raggiungimento di buoni obiettivi, ma non vorremmo che qualcuno rifacendosi alle regole di Finagle affermi «il lavoro di équipe è essenziale. Ti permette di dare la colpa a qualcun altro».
Nella consapevolezza dello sforzo prodotto dall'Assessorato alla Sanità della Regione Campania e dalle forze politiche che hanno ritenuto di doversi tanto impegnare e di un privato di qualità che rende il sistema più elastico e competitivo, rivendichiamo quindi la libertà di partecipare e di condividere un percorso basato sul principio di una regione competitiva.
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